La Scaricata
Vuoi reagire a questo messaggio? Crea un account in pochi click o accedi per continuare.
World AIDS
AVERT - AIDS charity
Quanti visitatori oggi?
DONAZIONE
AIUTACI A CRESCERE:
DONAZIONE LIBERÀ
Flusso RSS


Yahoo! 
MSN 
AOL 
Netvibes 
Bloglines 


I postatori più attivi del mese
Nessun utente


Panda troppo costosi, lasciamoli estinguere

Andare in basso

240909

Messaggio 

Panda troppo costosi, lasciamoli estinguere Empty Panda troppo costosi, lasciamoli estinguere




LASCIATE che i panda si estinguano dignitosamente. Un singolare appello
contro l' "accanimento terapeutico" che arriva dalla Gran Bretagna, per
voce di Chris Packham, famoso naturalista e conduttore di programmi
sugli animali. Che ha fatto insorgere gli animalisti.



Nella sua intervista alla rivista Radio Times, Chris Packham non è
stato tenero con i grandi orsi bianchi e neri simbolo del Wwf: "I soldi
spesi per la conservazione di questa specie potrebbero essere impiegati
meglio, i panda sono entrati volontariamente in un cul de sac
evolutivo". Da qui la proposta di "staccare la spina". Anche perché, ha
aggiunto il naturalista britannico, "è inutile continuare a farli
riprodurre in cattività se poi l'habitat dove reinserirli non esiste
più".




La dieta.
Morbidi, pigri, goffi, i panda sono animali davanti ai quali nessuno
nasconde un moto di tenerezza. Eppure le parole di Packham hanno un
fondamento. Il panda, infatti, appartiene alla stessa famiglia degli
orsi, e come quelli tecnicamente sarebbe onnivoro. Anzi, il suo
apparato digerente sarebbe quello di un carnivoro, ma da tempo la
specie si è adeguata a una dieta composta quasi esclusivamente di
bambù. Proprio per le difficoltà di assimilazione delle foglie, il
panda ne deve mangiare circa 40 chili al giorno, e la lunga digestione
gli conferisce quell'aspetto assonnato da orsacchiotto di peluche.




La riproduzione.
Il panda è pigro anche in amore: raggiunge la maturità sessuale molto
lentamente, e il periodo fertile di una femmina dura solo due giorni
all'anno. Dato che si tratta di un animale solitario, poi, l'incontro
tra i sessi non è sempre garantito, e per di più anche dopo
l'accoppiamento solo una femmina su tre riesce a portare a termine la
gravidanza. In ogni cucciolata possono nascere uno o due piccoli, ma la
madre, sia in cattività che in natura, ne alleva sempre e solo uno,
abbandonando l'altro. Ma nonostante concentri tutte le sue cure su un
figlio solo, la mortalità infantile è comunque elevatissima.









In natura sopravvivono circa 1600 panda, secondo le stime del Wwf,
minacciati dalla scomparsa del loro
habitat per mano
dell'uomo. Ma sono molti, soprattutto in Cina, i centri dove si tenta
la riproduzione in cattività. Addirittura si sperimenta una tecnica per
cui la madre viene "ingannata" scambiando continuamente i cuccioli, in
modo che li accetti e li allevi entrambi. Ma il problema sta anche a
monte: per favorire l'accoppiamento tra gli animali impigriti e privi
di interesse per l'altro sesso, si prova di tutto: dai feromoni ai "video a luci rosse", sperando che la vista di altri panda beatamente intenti alla riproduzione possa far riaffiorare gli istinti sopiti.





Le proteste.
Il panda però è e rimane un animale simbolo della lotta per la
protezione delle specie, e l'idea di "staccare la spina" ha fatto
inorridire molti. "Chris ha detto una cosa sciocca, da irresponsabile",
ha dichiarato Mark Wright, studioso di scienza della conservazione e
consigliere del Wwf, che ha aggiunto: "I panda si sono perfettamente
adattati al luogo dove vivono. Le montagne costituiscono il loro
habitat e lì hanno a disposizione tutto il bambù che vogliono". Ma
Chris Packham ha rincarato la dose, gettando ombre anche sul futuro
delle tigri: "Difendere un animale che vale più da morto che da vivo
sarà molto difficile, non credo che le tigri possano vivere altri 15
anni".



Tesi logicamente ineccepibili, quelle del conduttore britannico. Che di
certo avrebbero suscitato molte meno polemiche se si fosse trattato di
zanzare o pipistrelli. Ma pensando ai danni fatti dall'uomo all'habitat
di tante specie, agli animali che si sono estinti, ripensiamo ai panda.
Per quanto inadatti, inutili e costosi possano essere, siamo davvero
pronti a lasciarli andare via per sempre?
Admin
Admin
Admin

Numero di messaggi : 1751
Data d'iscrizione : 16.12.08

http://www.flaviusso.altervista.org/

Torna in alto Andare in basso

Condividi questo articolo su: reddit
- Argomenti simili

 
Permessi in questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum.