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La pirateria quest' anno crea Centomila disoccupati

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220310

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La pirateria quest' anno crea Centomila disoccupati




Tutta colpa della velocità, della rete che corre verso il futuro. Tirare giù una canzone del web è uno scherzo da pochi secondi. I nuovi siti di condivisione dei file - RapidShare o Megaupload, per dirne due - hanno ridotto in modo radicale i tempi in cui si scarica un album o un lungometraggio. La diffusione degli smartphone ha ampliato il mercato nero potenziale. Il problema è che nessuno conosce la giusta soluzione, la ricetta che protegga autori e produttori senza violare le giuste libertà dei navigatori. Non ha funzionato nemmeno la stretta francese: sono diminuiti i download, ma sono aumentati gli ascolti in streaming. Per chi vive di musica non cambia nulla. Se non che, beffa oltre il danno, sono ancora calati gli acquisti di cd e dvd.


Gli ultimi numeri definitivi (in riferimento all'anno 2008) descrivono l’industria europea come una macchina da 860 miliardi di fatturato l’anno, in pratica il 6,9% del pil continentale. Ci lavorano 14 milioni di persone, il 6,5 % dell’intera popolazione occupata dell’Ue. Sulla carta è un mercato in espansione. In pratica, ci sono abbastanza timori da incrinare anche le speranza dei più ottimisti.


Allora in una parola il 2008 è stata un’ecatombe per il settore, vittima anche di strategie obsolete, sopratutto quelle di case discografiche che da anni inseguono la rivoluzione tecnologica senza riuscire a cavalcarla. I paladini del libero Internet accusano questo ritardo e denunciano il fatto che le major invocano soluzioni legislative per mascherare le inadempienze. Così tutto dipende da come si leggono le parole della bionda Haaland, per cui «gli artisti devono ottenere benefici tangibili anche dallo sfruttamento secondario del loro lavoro». Occorrono impegni a monte, dunque interventi strategici dell’industria stessa, e a valle, con la disciplina dell’uso gratuito.


A questo punto il parlamento europeo prepara una relazione, la sta scrivendo la conservatrice francese Marielle Gallo che intende criminalizzare il downloading incondizionatamente. In aula ci sarà battaglia. La sinistra e i verdi vogliono differenziare i ragazzi che scaricano a casa dalla pirateria organizzata. «Il rischio è di colpire l’anello debole e non toccare i criminali veri», si dice a Sinistra. Problema serio. E’ necessario salvare l’industria, i posti e la libertà di espressione. Serve genio e talento creativo. Due delle poche cose che non si posso tirare già da Internet.
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florin88
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